COMPETENZE DI CITTADINANZA COME ORGANIZZATORI DI UN CURRICOLO VERTICALE PER AREE:
PIANIFICAZIONE E VALUTAZIONE DI PERCORSI FORMATIVI MULTIDISCIPLINARI
Il progetto è stato ideato e realizzato per mezzo di una struttura organizzativa “a caduta” che si pone l’obiettivo di costruire saperi professionali condivisi e progressivamente disseminati; il coinvolgimento attivo nella ricerca di docenti e dirigenti ha attribuito senso e contribuito a validare il percorso nel quale la gran parte delle scuole della RETE 10 ha investito tempo e risorse.
L’ AREA PER LA RIFLESSIONE E L’AZIONE
Il progetto si è innestato su un’esperienza iniziata da due anni scolastici durante i quali ci si è avvalsi di alcune iniziative di formazione alle quali hanno partecipato in media 300 docenti dall’Infanzia alla Secondaria; gli appuntamenti con gli esperti del mondo accademico e professionale avevano lo scopo di dare risposta ai quesiti che, man mano,emergevano dalla ricerca:
-per il concetto di competenza ed il contesto nel quale si esercita, il prof. Fiorino Tessaro;
-per la peculiare definizione del curricolo per competenze, il dott. Giacomo Mondelli e la dott. Cristina Giuntini;
-per l’ambiente d’apprendimento adeguato allo sviluppo e all’osservazione di competenze, la dott. Cinzia Mion e il prof. Mario Ambel.
Lo studio e la riflessione hanno portato il gruppo a condividere alcuni concetti fondanti:
- La competenza è un processo in costante divenire e quindi da tenere sotto controllo e monitorare.
- La competenza utilizza saperi ed abilità ma in contesti ove è possibile scegliere tra una pluralità di strategie.
- La competenza si esercita in campi disciplinari multipli poiché si compone di strutture cognitive multifunzionali.
- L’alleanza tra le discipline favorisce la progettazione di contesti/ambienti d’apprendimento finalizzabili allo sviluppo di competenze.
IL CURRICOLO PER LE COMPETENZE
Avendo presenti questi punti sostanziali, la sfida è stata predisporre una procedura trasparente, condivisa e trasferibile per la costruzione di un curricolo di scuola con le seguenti caratteristiche:
- è unico e verticale dall’Infanzia alla Secondaria:
- è finalizzato allo sviluppo delle competenze di cittadinanza;
- ha come scopo lo sviluppo di processi che consentano al soggetto l’uso consapevole di saperi e abilità;
- prevede l’alleanza tra le discipline per il raggiungimento del comune obiettivo formativo;
- prevede la pianificazione di situazioni d’apprendimento dove esercitare le competenze nella risoluzione di compiti complessi di realtà;
- introduce elementi essenzializzanti nei modelli per la pianificazione didattica.
Al termine dell’anno scolastico 2007/08 le scuole della Rete avevano elaborato un proprio curricolo di scuola rispondente alle caratteristiche sopra descritte, nel quale LA RETE DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI DI FINE PERCORSO rappresenta la storicizzazione sul contesto territoriale del profilo atteso per tutti gli alunni a conclusione di quella scuola. Alcuni di questi documenti sono stati pubblicati nei siti internet (IC Acquasparta, IC Montecastrilli, IC Attigliano, DD Amelia).
SPERIMENTAZIONE DI PERCORSI MULTIDISCIPLINARI PER LO SVILUPPO DI COMPETENZE
LA PROCEDURA
La naturale prosecuzione della ricerca è consistita nel trasferire l’impianto curriculare all’interno delle classi, intervenendo nei processi elaborativi delle attività d’aula per:
- organizzare ambienti d’apprendimento adatti per l’esercizio di competenze
- sperimentare modelli e strategie per il docente consoni a quei contesti
- pianificare, osservare, valutare percorsi didattici orientati al perseguimento di obiettivi formativi multidisciplinari.
1-LA RILEVAZIONE DEL BISOGNO FORMATIVO
Per una puntuale calibratura del percorso formativo, da elaborare attraverso la messa a punto della situazione di partenza, si è predisposto un protocollo per l’osservazione del bisogno formativo a partire dalla trasformazione dell’obiettivo formativo in comportamenti osservabili.
I comportamenti derivano dalle attese del team docente, da quanto gli insegnanti responsabili del progetto educativo si aspettano dagli alunni; questo elemento, che abbiamo chiamato “bisogno d’insegnamento”, è imprescindibile, in quanto parte della situazione comunicativa, di cui gli insegnanti sono anch’essi attori.
La raccolta dei dati deve essere effettuata in contesti formativi nei quali i comportamenti attesi possano essere assunti liberamente dall’alunno, che sceglierà se adottarli o meno: solo in questo caso essi sono riconducibili all’esercizio di competenze.
Dunque, per questa osservazione iniziale è già necessario predisporre percorsi d’aula che prevedano situazioni con compiti di realtà.
2-L’UNITA’ D’APPRENDIMENTO
Al termine dell’osservazione, attraverso la curvatura del bisogno d’insegnamento verso il bisogno formativo che si è concretamente evidenziato, avviene la RIFORMULAZIONE DELL’OBIETTIVO FORMATIVO, che rappresenta la finalizzazione dell’intero percorso multidisciplinare dell’UNITA’ d’APPRENDIMENTO (storicizzazione).
Nel predisporre collegialmente il percorso dell’UdA (procedura) i docenti attuano le seguenti azioni didattiche:
- riformulazione dell’obiettivo formativo
- individuazione, nella colonna degli OdA, di quali di essi sono relativi alle diverse discipline
- ripartizione di compiti tra docenti
- pianificazione di vari percorsi d’aula che serviranno allo sviluppo degli OdA concordati
- organizzazione delle situazioni per compiti di realtà che si ritengono opportune come luoghi di esercizio dei comportamenti previsti
- definizione del tempo necessario.
In questa fase la cooperazione tra docenti è condizione irrinunciabile, poiché solo integrando più saperi professionali è stato possibile predisporre itinerari adeguati ed efficaci.
3-L’ AMBIENTE D’APPRENDIMENTO
A seguito delle giornate di formazione il gruppo è giunto a definire le caratteristiche di un contesto per le competenze e delle azioni didattiche che lo favoriscono.
La riflessione porta a concludere che l’elemento di maggior peso, oltre alla questione della complessità, alla possibilità d’accesso a più fonti, alla libertà di scelta strategica, è riconducibile all’atteggiamento del docente, a volte così radicato da essere quasi automatico.
Spesso ciò che il docente afferma di fare e considera condivisibile non è quello che veramente fa in aula.
Per promuovere la consapevolezza negli insegnanti di come siano strutturati alcuni atteggiamenti professionali è stata attuata un’esperienza di autovalutazione delle pratiche professionali sulla base del modello di comunicazione che è prefigurato in ciascuna di esse.
Partendo dalla premessa che non si esprime alcun giudizio di merito e che ciascuna pratica ha una sua ragion d’essere e un suo scopo, si pone l’accento sulla frequenza.
Non si può fare a meno di notare come l’alta concentrazione di una data tipologia di attività fornisca significative informazioni sull’ambiente di apprendimento che si organizza.
4-LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
Nello sviluppo del percorso in aula ciascun docente avrà modo di raccogliere dati intorno all’acquisizione di saperi ed abilità da parte degli alunni per mezzo degli strumenti di valutazione consueti.
La lista dei descrittori sarà utilizzata in due modi:
- per osservazioni estemporanee che ciascun docente potrà effettuare durante l’intero percorso dell’unità di apprendimento
- per l’osservazione comportamentale durante le SITUAZIONI PROBLEMA organizzate nel corso della pianificazione o come momento di verifica (compito di realtà).
Ciascun comportamento sarà descritto individuando una scala di quattro definizioni (livelli).
I dati raccolti da tutti i docenti saranno oggetto di valutazione collegiale rispetto allo sviluppo dell’obiettivo formativo.
LA VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE DESCRITTIVA
L’ équipe elaborerà un profilo dell’alunno utilizzando la griglia di descrittori ed indicatori relativi agli obiettivi formativi sui quali ha lavorato.
LA CERTIFICAZIONE FINALE
Si presume che nel corso degli anni saranno predisposte pianificazioni che si propongono di sviluppare tutti gli OF relativi alle otto competenze del curricolo.
Lo sviluppo dell’alunno verrà monitorato e documentato ogni quadrimestre: questo consentirà di ottenere, al termine del corso, una serie di osservazioni che documentino un percorso di sviluppo rispetto alle competenze del curricolo; dunque offrirà dati documentali a supporto della certificazione.