SCUOLA E FASCISMO

Il fascismo accompagna un arco di periodo compreso dal 1922 al 1940 e quindi quasi interamente tutto il ventennio del secolo esaminato.La realtà del fascismo abbiamo visto che si evidenzia molto bene dai registri di classe a partire dall'anno scolastico 1927 -1928 attraverso la cronaca della  scuola.Innanzitutto tra le materie era prevista insieme alla storia ,la cultura fascista e dai registri delle scuole rurali dell'Opera Balilla la cultura fascista nella prima classe era compresa nella voce nozioni varie, conversazione e recitazione, nella seconda classe era compresa nella voce lettura espressiva e recitazione, conversazioni di igiene, nozioni varie e dalla terza classe era abbinata alla storia.In questi registri nella parte dedicata alle qualifiche degli alunni, per ogni alunno erano riportate le generalità, oltre al nome e cognome, tipo di scuola da cui proveniva, se era ripetente, se era vaccinato doveva essere indicato se era balilla o avanguardista (per i maschi), piccola o giovane italiana (per le femmine) il numero della tessera con l'anno dell'era fascista e con quali mezzi era assistito dall'Opera Balilla. Le organizzazioni giovanili previste dal fascismo erano infatti erano per i maschi: FIGLI DELLA LUPA fino ad 8 anni, BALILLA 8 -14 anni, AVANGUARDISTI 14 -17 anni; per le femmine: FIGLIE DELLA LUPA fino ad 8 anni, PICCOLE ITALIANE 8 -14 anni, GIOVANI ITALIANE 14 -17 anni. 

Foto concessa dalla signora Feroce Luciana: figli della lupa, ricordo di Mario Scorzoni di Foce,1936

Ad Amelia la piazza del municipio in questo periodo era il luogo dove si svolgevano le cerimonie ufficiali del fascismo e la sede dell'Opera Balilla era nella scuola maschile a Sant'Agostino.Dalle cronache dei registri dell'epoca emergono i vari momenti dell'attività scolastica dedicati durante l'anno alla cultura fascista.Innanzitutto all'atto dell'iscrizione scolastica gli alunni versavano l'importo per la tessera da balilla e la pagella per un importo di circa 5 lire e quelli bisognosi prestavano istanza al Patronato Scolastico. L'inizio dell'anno iniziava sempre con una cerimonia d'inaugurazione e gli alunni in divisa da balilla venivano condotti dapprima in chiesa per la cerimonia religiosa con la celebrazione della messa ad opera del vescovo ed in seguito in corteo sfilavano fino al monumento dei caduti dove si svolgeva la cerimonia civile. Un' importante cerimonia prevista dal fascismo era la commemorazione storica della marcia su Roma  il 28 ottobre durante la quale le scolaresche in divisa sfilavano per le vie della città,si  riporta in proposito uno stralcio della cronaca del registro dell'anno scolastico 1937 -1938, classe terza, dove il maestro Girolami scrive " La data fatidica del 28 ottobre, che, quest'anno, vede sfilare per le vie dell'Urbe, 10.000 Gerarchi alla presenza delle altre cariche dello Stato e della Delegazione Nazional -Fascista è stata ,con entusiasmo, commemorata anche in Amelia. La città è tutta imbandierata, i negozi chiusi per l'intera giornata.Le organizzazioni giovanili, con in testa la banda cittadina, verso le ore 11 si sono ammassate al largo Cristoforo Colombo per ascoltare, a mezzo di appositi alto -parlanti, l'alta parola del Duce. In serata gli edifici pubblici sono tutti illuminati".Seguiva alla cerimonia del 28 ottobre quella del 4 novembre per ricordare l'anniversario della vittoria, che si svolgeva nella chiesa di S .Agostino, accompagnata dal corteo fino al monumento dei caduti. Nella prima parte dell'anno una data commemorata a scuola era il gesto dell'eroico balilla il 5 dicembre, la cui cerimonia si svolgeva o al Palazzo Rosa o al Teatro Sociale , erano presenti in divisa oltre le organizzazioni giovanili un folto pubblico, il discorso era svolto generalmente dal maestro Abele Castellani. segretario politico del fascio di Amelia.Al teatro sociale di Amelia durante l'anno si svolgeva la cerimonia della " befana fascista", con la distribuzione agli alunni più poveri di vari doni consistenti in capi d'abbigliamento, libri scolastici o dolciumi. Durante l'anno si svolgevano molte giornate del balilla, con l'esecuzione di esercizi ginnici che si concludevano con il saluto alla bandiera, al Re a e al Duce e la giornata finale era il saggio ginnico previsto per le classi quarte e quinte, che si svolgeva di solito nella piazza del Municipio a cui partecipavano le classi maschili e femminili del capoluogo. Il saggio ginnico con gli esercizi previsti dal fascismo concludeva l'anno scolastico e talvolta coincideva con il giorno del 24 maggio, nel quale si celebrava la dichiarazione di guerra dell'Italia ed avveniva anche la celebrazione della Leva fascista.Nella relazione finale del registro delle scuole dell'Opera Balilla uno spazio era dedicato alle note dell'insegnante sullo svolgimento del programma con particolar riferimento alla cultura fascista, leggiamo dal registro dell'anno scolastico 1935 -1936, della scuola rurale di Palliccio quanto scrive il maestro Lepri " Lo svolgimento del programma è stato regolare, non ho incontrato difficoltà. Lo svolgimento del programma cultura fascista è stato ampliato e facilitato per i grandi avvenimenti di quest'anno che rimarrà memorabile nella storia. La partecipazione alle adunate e alle feste patriottiche è stata occasione per lezioni di cultura fascista, storia, geografia e cenni sul quaderno diario e di nozioni varie".Le date memorabili alle quali si riferisce il maestro, che venivano commemorate ogni anno, erano la presa di Addis Abeba nella guerra d'Etiopia nel 1936, la proclamazione dell'Impero Etiopico sempre nel 1936 e gli alunni quell'anno avevano seguito tramite le informazioni sui giornali portati in classe dagli insegnanti le varie tappe della guerra d'Etiopia e le vittorie riportate dai  soldati italiani e i discorsi del duce alla radio. La seconda parte dell'anno scolastico vedeva due importanti cerimonie di commemorazione storica, l'anniversario dei Fasci di Combattimento ilo 23 marzo ed il natale di Roma il 21 aprile, giorno dedicato anche alla festa del lavoro e nel quale si distribuivano i libretti di pensione ai lavoratori ed il maestro Girolami scriveva del 21 aprile 1938 nella cronaca del registro citato " Le organizzazioni fasciste ed il popolo di Amelia si sono radunati al teatro Sociale per assistere alla commemorazione della fatidica data.Sono stati dapprima distribuiti i libretti di pensione per infortuni, per invalidità e vecchiaia, quindi il professor Centolani di Terni, con vibrante oratoria, ha illustrato il significato profondo del legame tra il natale di Roma e la festa del lavoro. Ha chiuso il suo dire  raccomandando una sempre più alta coscienza autarchica".Nella relazione finale del registro si doveva riportare il numero degli iscritti all'Opera Balilla ed il maestro Lepri nel registro suddetto scriveva " I pochi non tesserati sono tali perché non possono acquistare la tessera date le disagiate condizioni economiche". Interessante risulta sulla relazione finale del registro l'istituzione fascista della refezione scolastica, che consisteva nella somministrazione di un pasto caldo agli alunni più bisognosi. L'insegnante doveva indicare gli argomenti dominanti svolti nei vari mesi in occasione della giornata del balilla ed il maestro Lepri aveva scritto " La nascita, l'infanzia, la Patria di Giovan Battista Perassi. Vittorie italiane in Africa.Opera Balilla"  e tra le iniziative dell'insegnante "I bambini marciano vestiti da balilla o da piccole italiane e negli alunni  maggior disciplina e molto entusiasmo". Era riportata la festa annuale del balilla, come compendio delle giornate mensili ed il programma svolto dal maestro Lepri era stato " Saggio ginnico, canti patriottici,merenda degli alunni con partecipazione di alcune famiglie". L'assistenza varia  per gli alunni prevista dal fascismo era la befana fascista (distribuzione di indumenti, arance e dolciumi) e l'attività scolastica comprendente cerimonia del mattino, la lampada votiva, la figura del martire fascista, il saluto alla bandiera, la targa della scuola, il salvadanaio del balilla, la mutualità scolastica, la croce Rossa e la corrispondenza interscolastica.  Il maestro Lepri scriveva " ogni mattina la preghiera è stata recitata prima della lezione davanti alla figura del martire ornata di fiori", la maestra della scuola rurale di Collicello, Pulcini Oride, scriveva invece nell'anno scolastico 1935 -1936 " I ragazzi conoscono bene chi sia il martire di cui la scuola porta il nome. Ogni sabato saluto alla bandiera. Corrispondenza fatta con gli alunni della Frattuccia. Nella scuola esiste il salvadanaio del balillla". Sappiamo dai registri che ogni scuola rurale dell'Opera Balilla era intitolata ad un martire fascista, quella di Palliccio era denominata " Federico Florio", quella di Sertari era intitolata "Libero Turchi", quella di Capodisopra " Mario Ruini", quella di Santangelo era denominata "Amedeo Quadraccia", caduto amerino della prima guerra mondiale , quella di Collicello era denominata scuola rurale diurna " Luigi Boscaro".Nell'ultima parte della relazione finale del registro erano da annotare rapporti dell'insegnante avuti con la popolazione, col podestà, con le autorità scolastiche e politiche ed il maestro Lepri scriveva " Nella  sua qualità di presidente nazionale dell'O.N.B. e di membro del direttorio del fascio locale il maestro è stato durante l'anno in continui rapporti con la popolazione e le autorità politiche del luogo" e quanto alle cerimonie, feste, avvenimenti a cui hanno assistito alunni ed insegnante il maestro Lepri aveva annotato il 21 aprile , la festa degli alberi ed il 24 maggio a Porchiano, la maestra Pulcini aveva annotato invece " Il giorno 6 maggio alunni ed insegnante abbiamo partecipato alla gioia generale dell'annunzio della vittoria in Abissinia".

Documento d'archivio: parte superiore dell'elenco degli alunni balilla e figli della lupa nella classe prima della scuola  maschile di Amelia nell'anno scolastico 1936 -1937

Tra gli alunni abbiamo ROMPIETTI MARINO (nonno paterno degli alunni Rompietti Giordana. classe quinta alfa scuola elementare Orsini 2 e Rompietti Simone,classe quarta A scuola Orsini 1) nato nel 1930, figlio della lupa, numero della tessera 0674808, i figli della lupa erano indicati con un  segno rosso, i balilla con un segno azzurro. Si riporta la scheda delle generalità dell'alunno BARBINI NELLO (nonno materno dell'alunna Rompietti Giordana),nato nel 1927, frequentante la scuola di Palliccio, con la tessera da balilla.